Foodie's speaker corner

Il Testimone Pif vs. la Cucina Italiana.

Forte, il Pif. Vera o finta che sia la sua disincantata ingenuità, il personaggio rispecchia pienamente la media mediocrità dell’italiano medio, con tutta la sua simpatica cialtroneria e i suoi luoghi comuni. Non si smentisce al cospetto di 4 grandi in sequenza della cucina italiana.

Massimo Bottura prima se lo carica in auto e lo porta a fare la spesa al mercato coperto di Modena (a proposito: se non ci siete mai stati, sappiate che vale una visita…) Successivamente, durante le riprese all’interno della Francescana, lo infama brutalmente in quanto astemio e pure per il fatto di “Avere il palato di amianto”. Bottura forse è un po’ carico, però dà l’impressione di crederci fortemente e alla fine tra i 4 risulta decisamente il miglior comunicatore. Il suo entusiasmo è travolgente, ti fa venire voglia di alzare il telefono e comporre 059…

Carlo Cracco viene intercettato a pochi km da Modena, in occasione dell’inaugurazione del ristorante aziendale della Lamborghini Automobili a Sant’Agata Bolognese, evento al quale lo chef milanese sta per fare da padrino. Nel menù della giornata c’è anche l’uovo marinato che lo ha reso celebre: Pif ironizza sul fatto che non tutti i dipendenti lo gradiscono, ma lui non perde l’aplomb e alla domanda “Ma si puo’ rifare anche a casa, questo?” risponde che in tanti ci hanno provato, ma che nessuno è mai riuscito a farlo identico e anche questo è parte della fama di uno chef.

Filippo La Mantìa è quello che mi piace meno: ci tiene a sottolineare la scelta di non utilizzare burro, cipolla e aglio, né tantomeno cozze, vongole, gamberetti e pasta fresca, non va mai personalmente a fare la spesa, serve la caponata in qualsiasi stagione perché tanto gli viene sempre buonissima (eh, bè certo, a Roma è sempre estate…) passa buona parte del tempo inquadrato a ricevere telefonate di Vip che lo chiamano sul cellulare per prenotare al ristorante e li accoglie tutti con un cordialone “Gioooooia !!!”.

Davide Scabin si fa trovare nel suo Combal Zero durante un meeting con lo staff: la sua cucina, per ordine e pulizia, ricorda i box della F1 moderna. Prepara in favore di telecamera il suo famoso “Cyber Egg”: tuorlo, caviale, vodka in una “bolla” di Domopak, da forare con un bisturi e succhiare in uno shot. Da Scabin si svolge anche la parte conclusiva della puntata, in cui il conduttore si lascia a servire a cena l’intero menù degustazione, con somma invidia del sottoscritto, aggiungo, dal momento che proprio a causa della “neutralità” e del fatto di essere assolutamente avulso dal contesto delle vicende in cui è coinvolto, pare non apprezzare per nulla quanto gli viene proposto. Peccato, Pif, non sai cosa ti sei perso…

[Foto: kataweb.it, mtv.it, italiasquisita.it]
Link per vedere la puntata su mtvondemand

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