Ricette

Fake and Veg. La Trippa Di Trebbo.

  • Seitan alla piastra (LOL) IMG_4068
    1 confezione = 250 gr.
  • Sedano
  • Carota
  • Cipolla
  • Peperoncino
  • Pomodoro a Pezzettoni
  • Vino Bianco
  • Basilico
  • Pecorino
  • Parmigiano grattugiato
  • Olio Extravergine.
  • Ceci in scatola
  • Rosmarino

Avete presente la “Sindrome della Crocerossina”, quello strano fenomeno di cui spesso sono vittime certe donne (ma non solo…) che le porta a innamorarsi di soggetti stronzi, sfigati, irrecuperabili ? Ecco, io credo di soffrire della stessa cosa, ma nella sua declinazione culinaria. In realtà la prima volta che ho preparato questo piatto è stato per fare un favore a un’amica vegetariana, ma visto che il risultato di allora fu tutto sommato decente e soprattutto per il perverso meccanismo di cui sopra, quando mi sono trovato di fronte allo scaffale del supermercato dal quale occhieggia il derelitto Seitan alla Piastra non ho saputo resistere al richiamo della mia vocina interiore che gridava “Salvali, ti prego, salvali !!!”, convinto che con un po’ di sbuzzo sarei riuscito a ricavare qualcosa di buono anche da quelle due specie di saponette di glutine confezionate sottovuoto.

E così li ho presi (due) li ho affettati a listarelle ottenendo qualche cosa di molto simile alla trippa che si compra già pulita e sbiancata dal macellaio e li ho acconciati alla stessa maniera. Quindi soffritto classico sedano carota cipolla, un pizzico di peperoncino, poi giù la finta trippa e via una sfumata con mezzo bicchiere di vino bianco. A seguire il pomodoro a pezzettoni.  Incoperchiato e lasciato cuocere a fuoco lento per una mezzora.

IMG_4069Nel frattempo ho fatto cuocere a parte i ceci in scatola in un pentolino, profumandoli con un rametto di rosmarino (rubato alla siepe del palazzo a fianco…) e li ho uniti alla trippa proprio alla fine della cottura.

Ho servito il piatto con una generosa grattata del buon pecorino piuttosto fresco che mi hanno portato dalla Sardegna e qualche fogliolina di basilico.
Il risultato finale è stato qualcosa di abbastanza simile alla trippa “vera”. Talmente simile che la prossima volta gli hamburger farlocchi li lascio dove sono e mi vado a prendere quella originale, he | he | he…

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