Altre Destinazioni/Locali

Scaldate i motori. Maré Cesenatico.

Immagine+011-001[1]Non mi stancherò mai di esprimere apprezzamento per chi, di questi tempi, investe sulla ristorazione. In realtà “sulla ristorazione” è pleonastico: con l’aria che tira, ogni euro speso sotto la voce “investimento” è un euro rischiato, quindi tanto di cappello a chi, come patron Luca Zaccheroni, decide di spenderne per valorizzare la propria attività. Questo locale lo conoscevo “di vista” ma non mi ci ero mai avventurato, ne conoscevo a grandi linee la genesi, ma non avevo mai avuto l’occasione per una visita. E’ stato quando, poco  tempo fa, mi è giunta voce che al Maré erano approdati  Thomas Buda e Omar Casali, rispettivamente provenienti come maitre e chef  del Magnolia di Cesenatico e Le Giare di Montiano, che ho deciso che era il caso di crearla, quell’occasione.

La location è estremamente suggestiva: il Maré è il primo stabilimento della riva di Levante di Cesenatico, giusto a fianco dello sbocco del Porto Canale Leonardesco. Immagine+018[1]E’ bello anche in una giornata in cui le previsioni meteo sono la classica tripla 1X2 e ti può capitare di prendere sia l’acqua che il sole.
L’interno non delude le aspettative del di fuori: stile provenzal-marinaresco, legni bianchi e wengè, ampie vetrate che danno sulla spiaggia. Piacevole. L’accoglienza è cordiale e ci si sente subito a proprio agio, i tavoli sono sufficientemente distanziati e, tocco di stile, tutti diversi l’uno dall’altro. L’ apparecchiatura è essenziale: tovaglietta stampata. Non mi ci abituerò mai, alla scomparsa delle tovaglie di tessuto ma so bene che è un limite mio e non dei locali, la tendenza è quella.
Il menù del pranzo non è sterminato ma la scelta è più che varia. Intelligente l’idea di non distinguere le sezioni secondo la divisione classica A-P-S, ma semplicemente le insalate, la pasta e “il mare”.

Per il vino, come spesso mi succede, ho chiesto consiglio specificando solamente che avrei gradito bere bollicine di colore rosa. Un azzeccatissimo Brut Rose Dolomiti di Pojer e Sandri  è stata la risposta. Azzeccata la scelta, ma soprattutto molto gradito il fatto che, a fronte della mia richiesta piuttosto generica, mi sia stato offerto qualcosa di un pelino diverso dai soliti Franciacorta.

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  • “Forme, colori, sapori” è la declinazione in chiave moderna dell’antipasto misto. Quattro assaggi. In ordine di gradimento:
    Razza con cipolla Tropea; Squisitamente Equilibrata. Razza fresca, cipolla ben dosata.
    Mazzancolla con avocado e acetosella; Bella idea, l’avocado coi crostacei.
    Insalata russa di tonno; Originale, quantomeno.
    Polpo con patate e crema d’olive taggiasche; Evvabbè, il polpo con le patate… nessuno è perfetto.Immagine+017-001[1]
  • Spiedo di mazzancolle ai legumi tostati é la scelta della mia compagna di tavolo. Si sa, alle donne piacciono i crostacei e come dar loro torto Le mazzancolle sono inspiedinate e già sgusciate, decisamente di buona qualità, appoggiate su un crostone di pane e la sua salsa di fagioli tostati e frullati, qualche chicco di farro a corredo. Personalmente l’ho gradito, ma le mie aspettative erano elevate e con i primi due piatti che sono passati finora mi sono sì divertito, ma ancora stiamo percorrendo la pista e non siamo decollati. Poco male: per farlo mi sarà sufficiente la più classica delle domande, mentre ci sparecchiano i piatti della prima portata:- “Scusi, che cosa aveva ordinato la signora di fronte ?”  ed ecco (e qui si vede la bravura di chi gestisce la sala…) che mi viene concesso di inserire nella scaletta lo spettacolare…Immagine+020-001[1]
  • Tutto crudo, cioè una tavolozza di ardesia nera sulla quale trovo:
    – Burrata Alice Pomodorino Secco
    – Gambero arancia fragola
    – Ostrica
    – Sarda
    – Cappasanta caviale
    – Carpaccio di razzaSe mi è piaciuto ? Diciamo solo che, con il mio proverbiale dono della sintesi, posso affermare che farsi accompagnare da qualcuno che non ama i crudi, in casi come questo, è una benedizione. Si vola, finalmente.Immagine+025-001[1]
  • Il fritto. Bene eseguito e assortito. Le immagini parlano chiaro: poche tracce di unto, giusto equilibrio tra pesce e verdure (i.e.: più pesce che verdure). Pure abbondante, dal momento che non l’avevo ordinato io ma mi sono dovuto sacrificare a terminarlo, ancora mugolante di piacere per…Immagine+026-001[1]
  • l’Ombrina e la sua salsiccia arrostita con erbette al guanciale. Decisamente il piatto meglio riuscito di tutta la sequenza. Un bel trancione di ombrina, almeno tre etti, a occhio, cotto alla perfezione, accompagnato da una salsiccetta confezionata con le trippe del pesce ed erbette saltate di contorno.
    Una coreografica e saporita pennellata di nero di seppia completa il quadro di quello che, sono pronto a scommettere, diventerà uno dei piatti più richiesti della gestione Casali in cucina.

Niente dolce, non ci sarebbe stato. Il caffè è più una scusa per fermarsi un po’ di più e godersi l’alternarsi di nuvole, sole e pioggia di una domenica pomeriggio in cui il mare e la spiaggia semivuota sembrano ancora “d’inverno”, ma che presto sboccerannp in tutto il colore, la vitalità e soprattutto l’afflusso di turisti dell’estate. Al Marè sono già pronti.

Conto in Breve:

37 Eur x 2  di Cibarie
2,5  Eur x 2 Coperto, Acqua, Caffè.
35 Eur di vino.

Totale : 114 Eur.

Maré …
Cucina caffè spiaggia bottega

47042 Cesenatico (FC)
Via Molo Di Levante, 74
tel: 0547 672188

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One thought on “Scaldate i motori. Maré Cesenatico.

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