Foodie's speaker corner

Una Citta del Gusto a Bologna ?

Sottotitolo: “Darth Vader Farinetti e la Morte Nera della Gastronomia”. Ancora non ha ancora aperto il nuovo Mercato di Mezzo che sul mondo dell’enogastronomia bolognese si fa largo una notizia che ha il sapore, più che del classico fulmine a ciel sereno, di un vero e proprio meteorite in arrivo a tutta velocità. Il progetto, con tanto di previsto taglio del nastro nel 2015 è quello relativo alla costruzione di una grande Città Del CIbo presso il Caab, Centro Agroalimentare Bolognese, cioè l’ormai non più nuovo Mercato Ortofrutticolo.
Tre sarebbero i grandi soggetti coinvolti nell’operazione: Coop Adriatica, l’onnipresente Farinetti con il suo Eataly e il Caab stesso. Un grande complesso di vendita e ristorazione ma non solo, dotato di sale per degustazioni, aule attrezzate per corsi, un offerta in piena sintonia con la richiesta di “food-culture” sempre più in espansione.
L’idea è quella di realizzare la più grande Città del Cibo italiana, più grande quindi degli Eataly di Roma Ostiense e Torino Lingotto, il valore dell’operazione si aggira intorno ai 40 milioni di Euro e non è ancora dato sapere quali saranno i marchi, i produttori e gli eventuali operatori della ristorazione coinvolti nel progetto, ma non è difficile immaginare la presenza di alcuni dei soliti noti già in forza ai vari Eataly sparsi per l’Italia (e per il mondo).
Permane qualche dubbio sulle prospettive di un’iniziativa del genere, dettato principalmente dalla location fin troppo periferica e attualmente poco servita dai mezzi pubblici. Ci si domanda se abbia senso tirare su una cattedrale di gastrofighetteria nel bel mezzo della campagna bolognese. Eataly Roma lavora molto con i turisti, a Bologna di turisti ce n’è pochini: quanti, aldilà di un giretto per curiosità, si serviranno da quelli scaffali ? E quanti porterebbero  la morosa a cena dentro un ipermercato, per quanto figosissimo ? Insomma la domanda è di fatto una sola: sarà sufficiente l’appeal dei marchi e le grandi dimensioni a convincere i foodies bolognesi a salire in macchina e puntare verso il Pilastro ?
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5 thoughts on “Una Citta del Gusto a Bologna ?

  1. Per non parlare del fatto che metterebbe in ginocchio il settore della ristorazione bolognese già fortemente in difficoltà per colpa della crisi.Le ipercoop e i centri commerciali hanno già smembrato quello che era il tessuto sociale ed economico dei quartieri,si sono appropriati della nostra cultura e delle nostre tradizioni inscatolandole e mercificandole.Dobbiamo fare qulacosa che vada oltre la discussione da “moderno nostalgico”….

  2. Lasciamo perdere le ipotesi di concorrenza, prospettive dell’intero settore ristorazione, e altro. Stiamo parlando di cosa? CAAB? Zona oltreroveri, fuoripilastro?
    Ok, allora provo a suggerirti due sole paroline, che non c’entrano nulla con l’oggetto aziendale, ma a mio avviso sono i termini chiave. Te li scrivo in verticale:
    Rendita
    Fondiaria

  3. Addendum: la notizia ieri ha cominciato a circolare nei blog “importanti”, con la grancassa in testa. Alla lettura del testo “ora si cercano 50 milioni per realizzarla”, relativi ad un progetto dietro… lo scalo ferroviario San Donato, ho risposto con il detto bolognese “tutti finocchi col culo degli altri”, a riprova del mio primo commento. Purtroppo sono finito in moderazione… non si puo’ disturbare il manvratore!

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