Eventi

La notte di San Giovanni @ Tenuta Bonzara.

La Notte di San Giovanni rappresenta, per tutta la cultura contadina, un momento di festa particolarmente sentito. Diverse sono le tradizioni e le leggende legate al solstizio d’estate, celebrato nell’antichita con riti a metà strada tra religione e magia, le cui origini si perdono fino alle origini dell’agricoltura stessa. E proprio cultura, cibo e tradizione sono stati il tema portante della serata organizzata da Slow Food Bologna insieme a Formula Eventi e Teatro Duse, presso la Tenuta Bonzara, location ideale per celebrare la magia dell’inizio dell’estate.
Il Menù
• Ribaltata di scalogno in agrodolce, cucchiaio di caponata e uova di quaglia, cubo di baccalà in saor, insalata di farro con verdure e legumi – Trattoria San Chierlo

• Formaggi misti dei produttori del Mercato della Terra di Slow Food Bologna

• Mini battuta di Fassona Piemontese (Presidio Slow Food) della Macelleria Zivieri servita con Parmigiano di Vacca Bianca Modenese (Presidio Slow Food) del Caseificio Rosola; hot dog con pane del Forno Calzolari e salsiccia di pollo della Macelleria Zivieri accompagnate da spuma di Mortadella Bonfatti (Presidio Slow Food) (a cura della Condotta di Slow Food Bologna)

• Zuppa Inglese della Tradizione con Brazadela Alkermes e Sassolino, Torta Vignola – Trattoria di Via Serra
Una bella serata, “benedetta” da un tramonto sui vigneti spettacolare, allietata dalle incursioni a tema degli attori della Scuola di Teatro “Galante Garrone” e dalla musica dell’Ensemble Jazz Quartet, occasione per il pubblico di degustare un menù a base di prodotti eccellenza del territorio, in gran parte presidi Slow Food, con i piatti preparati dagli chef di alcuni noti locali bolognesi, il tutto accompagnato dai vini della Tenuta Bonzara.

In finale della cena, un occhio di riguardo per un prodotto strettamente legato al territorio emiliano e alla Notte di San Giovanni: il nocino. “recati ai piedi di un noce il 24 giugno e raccogli 24 noci acerbe;- le noci dovrebbero essere raccolte da mani femminili…” cosi recita l’inizio di uno dei riti propiziatori più noti legati a questa data: la tradizione vuole infatti che le noci per preparare il nocino vadano staccate dall’ “albero delle streghe” proprio in concomitanza con la festività di San Giovanni Battista.

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