The Foodie Biker - I Diari della MotoForchetta

The Foodie Biker: mezza Italia in due giorni. Da Bologna a Lucca (1/4).

Only the brave. 750 Km senza autostrada. Quello che segue è il racconto (a puntate) di un viaggio di quelli che da un po’ non ero più abituato a fare. Si articola su due giorni e di sicuro non è né roba semplicissima né per motociclisti da spiaggia, quelli che il mio amico Massimo B2Spirit chiama “di categoria 3B” (Beach, Bar And Back). E poi non tutti possono permettersi di avere a propria disposizione un navigatore (non) satellitare come il prode SAM SAM Il Cinghio a guidarvi, con il solo ausilio della cartina sul serbatoio. Un ringraziamento e una foto-dedica, per avermi condotto pazientemente, sono d’obbligo.

Ma ognuno è motociclista alla sua maniera e il Foodie non vi obbligherebbe certo a consumarvi le terga sul fedele destriero macinando km in lunghe cavalcate su strade normali. E’ per questo che ve lo presento già “spacchettato” in 4 parti. Nulla vi vieta, con l’ausilio della moderna tecnologia, di riunirli in un unico giro spaccachiappe. Fate un po’ come vi pare, l’importante è divertirsi, possibilmente trovando, tra una curva e l’altra, la maniera di mettere le gambe sotto il tavolo. E poi, comunque, sarete sempre a poca distanza da qualche autostrada, quindi, magari, dopo pranzo, senza dirlo a nessuno… eh eh eh.

La Strada.
Il primo spezzone, di grande godimento, è la cosiddetta Traversa di Pracchia: abbandonate la SS4 Porrettana all’altezza di Ponte della Venturina, seguendo le indicazioni per San Marcello Pistoiese e successivamente per Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. Avete presente la cartolina con il ponte fatto “a punta” con il trenino che passa ? Ecco, finite le curve in mezzo ai boschi, costeggiando il fiume Serchio nell’ultimo tratto, vi ritroverete proprio al cospetto del Ponte Del Diavolo di Borgo a Mozzano. Se avrete la pazienza di aspettare che passi il treno, potrete avere anche voi la vostra foto in stile “plastici Marklin”.

Scollinato l’Appennino potrete volgere la prua verso Lucca, città ricca di fascino dove passeggiare attraversando il bel centro storico e lungo i medievali bastioni oppure, poco prima di arrivare a Borgo a Mozzano, in località Bagni dl Lucca deviare verso la Collodi di Pinocchio e poi Pescia. Vi regalerete un piacevole supplemento di curve, ma soprattutto troverete una delle consigliatissime destinazioni gourmet di questo itinerario, l’imperdibile Atman di Igles Corelli.

La Tavola.
Lungo la strada, o al limite deviando di poco dall’itinerario, ecco qualche altro posto degno di segnalazione, dove fermarsi a mangiare qualcosa. A pochi km dalla partenza, lungo la Porrettana, l’Enoteca dei Fratelli Barsotti di Marzabotto rientra sicuramente tra i posti da provare. Certo, fermarsi a pranzo appena partiti non è molto da rude bikers ma una fermata al termine del giro potrebbe essere un’idea migliore. Due indirizzi da non perdere, per fermarsi a mangiare o anche solo per fare qualche acquisto, li troverete appena fuori dall’itinerario. Lungo la SS64, nella località di Pavana, resa celebre dal proprio illustre cittadino Francesco Guccini (la cui famiglia gestisce il B&B Mulino di Chicon) potrete perdervi tra i formaggi della Caciosteria Due Ponti, presso la quale troverete, oltre al locale Osteria, anche il punto vendita dei prodotti della Macelleria Savigni.

Foto: [wikimedia.org]

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