Foodie's speaker corner

Bloggo ma non ho le tette. E allora ? (piccolo sfogo di contro cultura food-digitale)

Prendo spunto da un articolo del solito scattidigusto, ma è solo l’ultima delle gocce che hanno portato il vaso a traboccare, per una piccola annotazione riguardo la tendenza che ho riscontrato fin dal mio primo approccio con il mondo dell’informazione digitale in campo food. Parlo dell’uso di coniugare la figura del foodblogger esclusivamente al femminile.

20130710-155129.jpg“Maschietti non me ne vogliate, ma il mondo del blogging in fatto di cibo vanta una maggioranza di quote rosa”, recita l’articolo. Il che è spietatamente vero, ma se fossi una donna non me ne farei un vanto. I vizi degli italiani sono brutti, uno dei peggiori è quello di ridurre sempre il tutto a categorie piuttosto rigide: concetti semplici per menti semplici. Stai in cucina = sei donna. Hai tempo da perdere per fotografare i tuoi piatti e scriverne le ricette, allora “non lavori”, quindi sei pure casalinga. Disperata, naturalmente, perché i luoghi comuni importati dalla TV ormai sono irrinunciabili quanto il filtro blur di Instagram.

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Il risultato è quello di identificare a senso unico il… pardon la foodblogger come una praticona. La possibilità che una donna ai fornelli possa uscire dall’ambito dilettantistico della cucina di casa propria, nel categorico schema mentale dell’utente quadratico medio, semplicemente non è contemplata: ci si stupisce ancora e si considerano delle curiose eccezioni le troppo poche Mazzucchelli, Klugman e Bowerman, negli articoli in cui vengono menzionate la clausola “Chef Donna” è sempre ben specificata, quasi come se la loro presenza a capo di cucine importanti fosse una cosa fuori dal normale.

Analogo discorso vale per quanto concerne la credibilità e la qualifica dell’aspetto writing. E qui, concedetemelo, la responsabilità non sta tutta da una parte sola. Mai pensato che se Il blogger è visto ancora come un semplice hobbysta, se non viene considerato né un giornalista né un critico, potrebbe essere colpa anche della forma stessa di certi blog, che si riducono a un diario condiviso con il proprio codazzo cinguettante di “Chebuooono !!!” e “Da provare assolutamenteee!!!” ?

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“Sì, vabbè” – dice –  “ma a te che ti frega, che cosa ti toglie o ti aggiunge?”. In effetti , a me personalmente, poco o nulla visto che il mio blog navighicchia tranquillo nelle sue acque senza velleità di classifica, ambizioni di fama internazionale, né tantomeno di professionismo e si culla dell’apprezzamento dei quattro gatti amici, infischiandosene bellamente del fatto di essere uomo o donna.

E’ che a farsi saltare la mosca al naso non dovrei essere io, ma forse proprio voi, amiche foodblogghère, perche se vi lamentate (e fate bene) che qualche giornalista vero vi si rivolge dall’alto verso il basso o cerca di approfittare a ufo della vostra rete di contatti, al punto da chiedervi se costui “Pensa che io sia circondata da amichette blogger con cui passiamo i pomeriggi a ridacchiare mangiucchiando zucchero filato?” magari la colpa non è del tutto sua…

[pics: amateurgourmet.com, cupcakeproject.com, foodblogalliance.com]

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4 thoughts on “Bloggo ma non ho le tette. E allora ? (piccolo sfogo di contro cultura food-digitale)

  1. Ciao sono l’autrice del pezzo sul solito Scatti. 🙂 Ho letto il tuo pezzo con piacere e posso solo che essere contenta dello “spunto” , seppur ennesimo, dato. E’ mia premura dire solo che l’allusione ai maschietti non era certo fatta per categorizzare la donna come schiava da cucina o perditempo dietro ai filtri di Instagram, era solo un dato di fatto, una statistica scevra da giudizi. Non oserei mai banalizzarla così, offenderei me stessa e tante altre food blogger che rispetto e ammiro. Buona Serata 🙂

  2. Mi ero già reso conto che il 90% dei foodblogger in italiano sono ragazze, invece del 50% dei foodblogger in inglese. Forse perché in Italia sono soprattutto le donne che cucinano?

  3. @Antea: “solito” perché non è la prima volta che ne prendo spunto per scrivere un post qui sul mio blog, per il resto avevo colto e apprezzato l’ironia dell’articolo.
    @Stefan: probabilmente è così, ma forse è meglio: noi maschietti che ci ingegnamo in cucina per broccolare non amiamo la concorrenza… AHAHAHAHAHAH !!! 🙂

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