The Foodie Biker - I Diari della MotoForchetta

The Foodie Biker: mezza Italia in due giorni. Da Lucca a Bolsena (2/4).

La Strada:
La seconda tappa del Gran Tour è un itinerario un po’ particolare: cercando di evitare le strade principali si transita per San Giuliano Terme e si imbocca la Provinciale del Lungomare Pisano, che di mare ne vedrà poco, ma che quasi in corrispondenza della località Uliveto Terme si affianca e costeggia il fiume Era fino a Pontedera. In un susseguirsi di curve abbastanza ampie si attraversano in successione Ponsacco e Lajatico – il paese di origine di Andrea Bocelli, dove l’artista è ricordato un po’ ovunque. Se fosse una gara di regolarità sarebbero una sessantina di km di trasferimento, nei quali godersi il placido panorama della campagna toscana, proseguendo fino a Saline di Volterra dove finalmente comincia la prova speciale e la strada si fa più “rock”: è da qui in avanti che la Sr439 cambia faccia, paesaggisticamente e di conseguenza motociclisticamente parlando.

Dell’inconsueta vista della Valle del Diavolo, con i vapori bianchi dei soffioni, subì il fascino persino Dante, che proprio a questo luogo si ispiro’ immaginandovi il proprio Inferno. Ai giorni nostri la vista delle torri di refrigerazione dell’ENEL rende il tutto un po’ meno poetico e la mente, più che al Sommo Poeta, corre verso la Springfield dei Simpson. Ma siamo pur sempre sulle delle Colline Metallifere e la strada che le attraversa si dimostra gustosa da fare in moto, tra un bosco di faggi e uno sbocco su un poggetto. La visuale della ragnatela di tubi argentati in cui vengono incanalati i vapori per la produzione di energia elettrica dura solo qualche km, tempo di oltrepassare Pomarance, Larderello e Sasso Pisano, una volta giunti a Massa Marittima (che anche quella, di marittimo ha ben poco…) siamo pronti per tuffarci in un nuovo capitolo: la Maremma Toscana. Direzione Roccastrada, poi Paganico, Cinigiano, Arcidosso, si attraversa il Parco del Monte Amiata ancora tra boschi e improvvise radure in un altro tratto molto guidato, divertente. Passando per Santa Fiora si arriva e si gira intorno a Pitigliano, spettacolare borgo medievale arroccato su uno sperone di tufo. Ancora pochi km e siamo arrivati al termine del secondo settore del nostro viaggio: il Lago di Bolsena, Montefiascone.

La Tavola e altri Piaceri.
E’ soprattutto nella seconda parte del percorso che si raccolgono ottimi indirizzi: poco prima di arrivare a Pitigliano, la Terrazza Aldobrandeschi merita di essere menzionata: location suggestiva (una terrazza che domina la vallata di Sorano) e cucina saldamente legata alla tradizione del territorio per un prezzo tutto sommato abbordabile. Poco fuori dall’itinerario, buono nel caso di una deviazione verso Saturnia e le sue Terme è il particolarissimo Laudomia, in località Poderi di Montemanciano, noto soprattutto per i primi piatti e per il fatto che le sfogline tirano la pasta al momento dell’ordinazione.

Di target e prezzo decisamente più elevati è la Locanda Ristorante Caino a Montemerano (GR): menu gourmet e una cantina da 20.000 bottiglie sono un biglietto da visita inequivocabile. Due segnalazioni in zona Montefiascone: l’Agriturismo Monte Cardone, un bel posto dove riposare le stanche membra e magari godersi un tuffo in piscina e per gli appassionati di birra, l’ottima Bottega Birraia Artigianale TURAN di cui ho già avuto occasione di parlare, per gustare ed acquistare un ottimo prodotto, frutto della passione di un gruppo di amici (…miei 😀 )

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