The Foodie Biker - I Diari della MotoForchetta

The Foodie Biker: mezza Italia in due giorni. SR222 Chiantigiana e altri godimenti (4/4).

La Strada.

Ultima tappa del nostro viaggio in centro italia. Giunto a Siena è ora di salutare l’infallibile navigatore umano Sam e di affidarsi ai propri mezzi. “Pronto, $Amico_ Senese_Motociclista ? Che strada posso fare per risalire verso le Due Torri senza pagar pedaggi né far troppo dritto ?”.
SR222 Chiantigiana, è la risposta. Mai fatta prima: mi ero proprio perso qualcosa; seguire la strada è semplicissimo: a parte i cartelli con il numero, basta sintonizzare il CPS (Cartelli Per Strada) su tutti i paesi con identico suffisso: Castellina, Panzano, Greve, tutti rigorosamente coniugati “In Chianti”. Sia ben chiaro che non sono luoghi da smanettoni: dimezzate la quantità di gas e aprite del doppio gli occhietti, per riempirli di verde, di viste su vigneti, olivi e filari di cipressi.  Qui tutto parla di vino, ovunque campeggia il tipico logo con il Gallo Nero del Consorzio Chianti Classico e lungo la strada colpisce la presenza in maggioranza di auto con targa straniera. Non per niente, per inglesi e americani, questo è diventato il “Chiantishire”: più di uno se n’è innamorato al punto da trasferircisi per il proprio “retirement”.

Curva dopo curva, filare dopo filare, borghetto dopo borghetto, ci si ritrova in a transitare per l’Impruneta che è già ora di scegliere in che modo scavalcare l’Appennino. Le possibilità sono diverse, io scelgo di sfilare Firenze dal lato Est e imboccare la Futa. O perlomeno questo è quello che avrei voluto fare. Per evitare di fare come me, che mi sono ritrovato ad attraversare la città seguendo i cartelli “Bologna è” in un infernale primo pomeriggio estivo, vi sarà sufficiente seguire le indicazione per Fiesole e poi per la SS65. Che naturalmente, di domenica pomeriggio, sarà facile trovare popolata di supersportivi scalmanati intutati, soprattutto nella parte alta,  quella da Barberino in avanti.

Niente tuta né supersport, per me. Come è risaputo il Foodie aborrisce gli eccessi e non gli piacciono nemmeno le pattuglie che vi si interessano, è per questo che come itinerario alternativo consiglia, poco dopo aver passato Barberino del Mugello e il Lago di Bilancino (interessante, se avete una mezzoretta da perdere, la strada panoramica che lo circumnaviga) prendere la deviazione sulla sinistra per la vecchia Strada Militare, che attraversando boschi e scavalcando un monte vi porterà sull’altra grande direttrice, la SS325 che collega Bologna con Prato, a pochi Km da Castiglione dei Pepoli e Baragazza. Da qui, per Bologna, è tutta discesa, fino al garage di casa.

La Tavola  e Altri Piaceri

Una piccola deviazione dal percorso che vale la pena: all’Osteria del Castello di Starda chiedete di assaggiare il Peposo, piatto tipico dell’Impruneta. E’ uno spezzatino di manzo preparato con pepe e Chianti, le cui radici affondano fino ai tempi del Rinascimento Fiorentino e che la tradizione vuole venisse cotto nelle stesse fornaci da cui uscivano i mattoni in cotto della cupola del Brunelleschi. E magari approfittate anche del fatto che al Castello si organizzano escursioni e giri off-road a due ruote guidati da accompagnatori esperti della zona.

Lungo la strada, invece, un luogo poco conosciuto ma di grande fascino: lungo la SS325, in località Baragazza, seguendo le indicazioni per il Santuario della Madonna di Bocca Di Rio vi ritroverete in un affascinante luogo fuori dal tempo, meta di pellegrinaggio in particolare per gli abitanti del versante fiorentino della zona. Aldilà dell’aspetto spirituale sarà facile amarlo anche per la cucina della Locanda del Pellegrino, alla quale prossimamente dedicherò un articolo a parte.

Ottimo e consigliatissimo indirizzo gourmet, inoltre, è la Macelleria Zivieri di Monzuno che oltre a rifornire con i suoi prodotti di macelleria e salumeria i migliori locali di Bologna e dintorni conserva ancora il piccolo e fornitissimo punto vendita. Per quanto siano piccoli i vostri bauletti/zainetti, non dovrete lasciarvi scappare un po’ della loro fantastica battuta di Fassona Piemontese, un salame di Mora Romagnola o un paio di kg di fiorentina…

Pics: [data.kataweb.it, chiantiworld.it, understandingitaly.com]

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