Altre Destinazioni/Locali

Ripasso dei Classici: Osteria del Gran Fritto – Milano Marittima (Ra)

“E’ uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo”. Quella del FoodBlogging è una mania divertente, alla fine. Ma succede anche, talvolta, di trovarsi in locali dove non andresti mai di tua sponte o che quanto meno non stavano nella tua wishlist. Premessa: quella dell’altra sera non è stata la mia prima visita a uno dei Gran Fritti di Bartolini, tra Cesenatico e Milano Marittima. Probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, ma rimane comunque un posto in cui entro ed esco sempre con le mie perplessità in mente.

Il primo “mah”, è per i cartelli: dopo quello, divenuto famoso, in cui si raccomanda di non chiedere spaghetti allo scoglio, che in Riviera non ci son scogli, ne è comparso uno nuovo in cui si fa presente il nesso tra pesce, Omega3, benessere e buon vivere, che si traduce in un invito per il cliente entrante a comportarsi in maniera urbana e paziente con il personale di sala. Raccomandazione peraltro inutile, dal momento che i ragazzi frullano come trottole e sono puntuali come orologi svizzeri nell’accogliere le richieste dei clienti (tranne quella eventuale del limone per il fritto, mi viene da pensare…). Il secondo “mah” è per il fatto di non accettare prenotazioni. Purtroppo o per fortuna, fin quando hanno la fila di gente fuori, hanno ragione loro. Il locale è grande e il turnover è intenso ma di sabato sera, se non ci si vuole ritrovare in piedi fuori dal locale in attesa della chiamata, è bene presentarsi molto presto.

Sulla tovaglietta-menu l’offerta è intervallata da ulteriori raccomandazioni e precisazioni: “non rovinate il mio fritto croccante col limone”, “non serviamo vino finto del contadino”, “le vongole sono quelle pescate nel mare qui di fronte”.

Il Foodie chiude un occhio: in fin dei conti è qui per mangiare e poi son tutte cose che sapeva già dalle precedenti visite. Sulla tovaglietta l’offerta è quella consolidata, piatti della tradizione senza troppi fronzoli, cucina semplice e di sostanza: due primi piatti, vongole, polpo, spiedini, e il bouquet dei fritti: misto di solo pesce, con verdure, di sole verdure , “per i vagabondi, cioè senza spine” (che sarà anche ironico ma del vagabondo, cioè del pigro, io a un cliente non glielo darei mai, nemmeno per scherzo) eccetera.

Interessante la proposta dei fuori menù: 4 portate, tra le quali scelgo dei Fiori di zucca e capesante. Piatto ok. Servite nel loro guscio, accompagnate da un piccolo crostino con pomodoro fresco. Idea simpatica.

Ma La famiglia accompagnante è qui per il fritto e dunque che fritto sia:

– Gran Fritto di Pesce dell’Adriatico la paranza ed altro (verdure a julienne – ndff.) in olio bollente

– Calamaretti e zucchine croccanti, e Sfizi fritti cremini, mozzarelle, crocchette, verdure (niente foto, sorry…)

– Patate fritte . . . quelle vere! piantate per noi dalla Maria a Bagnarola.

– Più una porzione di Poverazze alla marinara, le vongole dirimpettaie di cui sopra.

– Da bere, Franciacorta Brut di Gatti, una certezza.

Piacevoli e saporite le vongole alla marinara, i fritti di pesce sono effettivamente ben fatti, asciutti e non unti anche se nel misto di verdure avrei qualcosina da ridire sull’eccesso di pastella utilizzata, in particolare per lo spicchio di cipolla che era grande come una crescentina emiliana. Ottime, davvero ottime le patate fritte tagliate a chips – “Quelle vere, piantate per noi a Bagnarola” recita il Sacro Menu.

Dal reparto dessert buone notizie:

– Terrina morbida alla crema e colata di zabaione fresco coccolosa.
– Crema di gelato alle bucce di arancia e caramello.
– Granita al caffè con panna montata al sifone da solo caffè espresso.
– Meringata ghiacciata con crema inglese.

Nulla da ridire, se non il consiglio di tenersi un po’ corti nell’ordinazione principale, onde conservare un po’ di spazio per i dolci, che meritano tutti quanti.

Sono passate da poco le 22 quando ci alziamo da tavola. Poco meno di due ore tra l’accomodarsi e il conto. Usciamo dal locale e ci saranno una buona cinquantina di persone in attesa di prendere il posto che abbiamo appena lasciato libero. Con buona pace di tutte le mie perplessità.

 

Ristorante Osteria Del Gran Fritto
Via Leoncavallo 11 – Milano Marittima (RA)
Milano Marittima
Tel 0544 974348
http://www.stefanobartolini.com/osteria-del-gran-fritto

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3 thoughts on “Ripasso dei Classici: Osteria del Gran Fritto – Milano Marittima (Ra)

  1. Che Bartolini se la “stiracchi” un po’ è risaputo, a volte eccede, le “poverazze” o vogole da dove arrivano quando c’è il fermo pesca ?? e la frittura ??? il fermo pesca è appena iniziato e e durerà fino a fine Agosto, non mi venga a raccontare che lo prende da quei piccoli pescatori che stano sul molo di Cervia e non sono interessati dal fermo, il suo fritto è buono come quello di tanti altri e meno buono di quello di alcuni.
    Rimane comunque una sicurezza, io lo piazzerei nella media 😉

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