Bologna/Locali/The Foodie Biker - I Diari della MotoForchetta

Il Saltatempo | Locanda del Pellegrino al Santuario di Boccadirio. Baragazza – Castiglione dei Pepoli (Bo).

E’ curioso il destino di certi luoghi: per molti dei miei pochi lettori il nome “Baragazza” evocherà solo una scritta su un pannello dell’A1 tra Bologna e Firenze. Non sanno che tra un viadotto e una galleria stanno volando sopra un mondo ricco di storia e di storie, un mondo che proprio quell’Autostrada ha cambiato in modo profondo. Non credo che inaugurerò una nuova categoria di abbinamento tra cucina e letteratura, però ogni volta che passo per questi luoghi mi ritrovo a rileggere con la mente Il Saltatempo di Stefano Benni, che alla sua consueta, tagliente maniera ne descriveva i cambiamenti dal dopoguerra in avanti.

Attraversando i boschi vicino Baragazza, inerpicandosi su per il Monte Tavianella, si giunge al Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio, meta di pellegrinaggio in particolare per i Pratesi. Un piccolo gioiello architettonico, quasi nascosto tra quei boschi, indicato solo da pochi cartelli gialli. Ma il Santuario non è l’unico tesoro che questi boschi custodiscono, basta varcare la soglia della Locanda del Pellegrino, appena fuori dal Santuario, per rendersene conto.

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L’atmosfera è quasi d’altri tempi: il grande camino bianco è quasi sempre acceso (siamo a 800 mt. , qui il caldo vero non arriva mai) gli arredi e l’ambiente sono quelli sobri e ordinati della trattoria old-style. Giancarlo, il titolare della Locanda, conosce bene questi luoghi e i prodotti che offrono: i funghi e tartufi a cui personalmente dà la caccia sono il motivo principale per cui vale la pena una visita.

20130714_LocandaDelPrellegrino-003La cucina della Locanda ruota principalmente su questi due elementi. Classico l’abbinamento del prezioso tubero con le Tagliatelle. Porcini, Chiodini e Galletti si ritrovano insieme a Tortelloni, Tortellacci e a tutta la pasta fresca preparata in proprio. Particolari i cocci caldi con fegatini, funghi, fonduta di formaggi e tartufo scorzone, serviti come antipasto insieme alle crescentine e alle polentine fritte e croccanti, il cui procedimento esatto né Giancarlo né la moglie Ivonne, che dirige la cucina, vi sveleranno mai.20130714_LocandaDelPrellegrino-001
Dalla griglia carni di pregio. A chi dovesse andarci auguro di trovare la stessa Fiorentina che è toccata a noi, Razza Limousine, frollatura e cottura perfette, degnamente supportata dai funghi fritti che vengono proposti come immancabile specialità della casa o classicissimi fagioli cannellini. Valide anche le altre scelte: la cacciagione su tutte.

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La Strada:
Nell’ultima puntata del mio viaggio in Centro Italia avevo già accennato a questo locale. La strada per raggiungerlo, sia per chi arriviate dal lato toscano che da quello emiliano dell’Appennino, potete giostrarvela come vi pare: in entrambi i casi la più diretta è la SS325 che collega Bologna a Prato, ma nulla vieta di inventarsi gustose deviazioni come per esempio una puntata ai Laghi di Suviana e del Brasimone, una deviazione che comprenda Vado e Monzuno, o la Militare di Barberino. Buon divertimento.

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