Altre Destinazioni/Locali

Emilia chiama Sicilia. Trattoria Il Sorpasso – Ferrara.

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Non è stata la prima visita, di certo non sarà nemmeno l’ultima per questo locale che amo per più di un motivo. Bella la scelta del tema cinematografico (il nome del locale è chiaramente ispirato al film di Dino Risi con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant). Pregevole il gusto personale della disposizione degli arredi, originali le sedie decorate a mano con le scene dell’Orlando Furioso disposte una per ogni tavolo, così come è bellissimo bicchiere di vetro soffiato colorato per l’acqua. Semplice, pulito, nel proprio tavolo c’è spazio a sufficienza per non dover continuamente spostare bottiglie e bicchieri, ce n’è altrettanto tra un tavolo e l’altro, abbastanza da permettere una conversazione al proprio, di tavolo.

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Curiosa la selezione dei piatti in carta: non bastasse la suddivisione quasi simmetrica tra specialità tipicamente ferraresi e di cucina mediterranea con un occhio di riguardo per la Sicilia, colpisce quel settore – non per niente segnalato in nero – denominato “Gli improponibili”: incrollabili Zuppa d’Aglio DOP di Voghiera e Fegato di Maiale con la rete, accompagnati mese per mese a rotazione da piatti strong, non per tutti. Personailtà, equilibrio, nessuna pretesa di essere qualcosa che non si è. In tempi in cui il ristorante più famoso d’Italia sfoggia un “Osteria” nel titolo, ecco finalmente una trattoria che fa la trattoria. Per il forestiero di passaggio che non fosse in vena di sperimentazioni da segnalare il menù degustazione “Ferrara Mia” a 20 Euro, comprensivo di un calice di Bosco Eliceo.

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Mentre sgranocchiamo una “ciupetta” ferrarese dal sacchettino di carta da fornaio presente sulla tavola la scelta del vino cade sul Prosecco Biodinamico di Carolina Gatti , che sta proprio bene con le collaudate Polpettine di Alici , perfette, non unte, e soprattutto abbondanti che ordiniamo come primo giro, insieme alla new entry Albanella di Melanzana Affumicata, Uovo, Pomodoro e Riso Basmati che, a dispetto degli ingredienti dalla semplicità quasi disarmante, si dimostra un signor piatto, in cui l’aroma affumicato è il valore aggiunto.

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Il Secondo Round è composto da Faraona Disossata Teriyaki (cioe alla piastra, i suppose mentre la ordino…) e Involtini di Pescespada, che già ricordavo e per i quali sono tornato appositamente. La cottura della faraona è corretta e il piatto risulta equlibrato, gli involtini si compongono di otto bocconcini montati su due spiedini cotti sulla griglia, intervallati da foglie di salvia. Pescespada e ripieno non si sovrastano, risultato pieno. L’insalata Pantesca, contorno di verdure lessate, capperi e origano tipico di Pantelleria, completa un quadro dipinto con le tinte forti della Sicilia.

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Ancora la Sicilia protagonista del finale: un piccolo orologio di Cioccolato di Modica accompagnato da bicchierino di rum, prima del caffe, rigorosamente fatto con la moka. Il servizio è preciso e cortese. “Buono” anche il conto: 70 Euro tondi, spesi bene. Il dopocena a spasso per una delle città più belle e ricche di arte e cultura del mondo, quelli sono gratis.

Trattoria IL SORPASSO
Via Saraceno 118, Ferrara
Telefono +39.0532.790289

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2 thoughts on “Emilia chiama Sicilia. Trattoria Il Sorpasso – Ferrara.

  1. Un ristorante del cuore….alici e pantesca irrinunciabili per me! Vorrei potermi sedere più frequentemente al tavolo della casa di Bea e Saro,perchè lì ti senti proprio ospite e amico.

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