Altre Destinazioni/Locali/Milano

Cheap is the new Chic. Pisacco di Andrea Berton – Milano.

– “Papà, è lontana l’America ?”

– “Zitto, Pierino, e nuota…”

E’ più o meno la fotografia del Foodie alla ricerca della ormai non più neonata creatura di Andrea Berton. Con l’inseparabile smartphone in mano in modalità “navi” brandito come la Lanterna di Diogene, uscito dalla mostra di Wharol a Palazzo Reale eccolo avventurarsi a piedi verso la zona Brera/Solferino nella speranza di trovare aperto e disponibile almeno uno dei locali che si era segnato nella wishlist alla voce “prima volta che capiti a Milano”.

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Ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci.  Proprio quando, sfilata pure la storica sede del Corsera, sta per dargliela su avendo identificato lungo la strada un Piano B sotto forma di panificio/pizzettaro sufficientemente in linea con lo spirito gastrofighetto che lo pervade, ecco finalmente comparire sulla destra la destinazione.

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L’ambiente è moderno, sufficientemente luminoso, il rumore di fondo è un tantino alto, ma il locale è ancora pieno in ogni ordine di posto e quindi è comprensibile. Belli i due tavoli ovali alti da otto, posizionati vicini all’ingresso, che ispirano convivialità e socializzazione ma, ahimè, sono pieni. Non abbiamo prenotato ma in fin dei conti sono già le 14.30, quindi nel giro di 5 minuti siamo a sedere. Il personale è giovane, sveglio e cortese, mentre esaminiamo la carta insieme alle bevande arrivano un paio di ciotoline con olive e mandorle salate.

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Non cedo alla tentazione dell’ennesimo burger, quest’anno ne ho già mangiati abbastanza e se proprio volete sapere com’è quello di Berton/Pisacco potete andarlo a cercare in mille altri articoli in giro per la Rete: più interessante la Lingua Brasata, Salsa Verde e Pera Caramellata.

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L’altra metà del tavolo ordina Spaghetti, Pomodoro, Guanciale, Cipolla Fondente e Pecorino. “Ma pensa te se uno deve venire fino a Milano per ordinare l’Amatriciana Sbagliata…” è la nuvoletta-pensiero che comparirebbe sopra il capoccione pelato del Foodie se la vita fosse un fumetto. Naturalmente, dopo avere assaggiato il piatto, mi dovrò ricredere, anzi dovrò proprio fare ammenda pensando che ci sono casi in cui i pregiudizi andrebbero lasciati fuori dalla porta. La cottura di spaghetti e guanciale è perfetta, il sapore del pecorino intenso, gli ingredienti si sposano in maniera armonica. Difficile da spiegare.

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Ci sta anche il dessert. Per recuperare l’excursus pseudoromanesco della non-amatriciana è quasi obbligatorio il Panettone tradizionale con salsa alla vaniglia.

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E ci sta pure la sperimentazione. Arachidi e Mandarino è uno di quei piatti hi-tech che mi piace da morire vedermi recapitare sulla tavola: il mandarino è una pallina di sorbetto, l’arachide è una neve farinosa che solo in bocca riassume la sua grassezza tipica. Devertissements di alta cucina in locale “cheap”. Bingo.

Con i caffè, compresa acqua e un calice di Trento Doc in totale fanno 56 euro.

A Milano ci puo’ anche stare.

Pisacco
Restaurant & Bar
Via Solferino 48
20121 Milano
Aperto dalle 12.00 alle 15.30 / dalle 19.00 alle 01.00
( la cucina è aperta fino alle 23.00 )
Lunedì chiuso
T. +39 02 91765472
info@pisacco.it

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