Altre Destinazioni/Locali/Milano

“L’è un gran Milan.” Il Camparino in Piazza Duomo.

Polemico. Ormai saranno una ventina d’anni che ce lo hanno fatto a fette con il cosiddetto “aperitivo alla milanese”, quella specie di cena a buffet dozzinale i cui componenti fondamentali sono i minuscoli piatti di plastica e le gomitate, dapprima figlia e simbolo di quella città che lavora, che produce e che esce dagli uffici che è quasi l’ora di cena, in seguito figliastra, nella sua peggior mutazione genetica, della crisi economica: la famigerata apericena triste conseguenza del cosiddetto fenomeno della generazione mille euro, una buona scusa per cenare in (male e in piedi) con gli otto / dieci euro del prezzo di una bevuta, generalmente cattiva anche quella.

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Eppure non è sempre stato così. C’è stato un tempo e un luogo in cui la parola “Aperitivo” non faceva venire la pelle d’oca e non evocava visioni infernali di gente che si azzuffa intorno a un vassoio di pizza smanazzando con la mano lasciata libera dal bicchiere. C’è stato, ed è bello scoprire che, pur tra mille vicissitudini, c’è ancora. E non si è mai spostato da lì.

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Leggere la storia del Bar Camparino, nelle sue svariate declinazioni e cambi di gestione, fino alla più recente rinascita, con la nuova immagine grafica dell’insegna pensata da Ugo Nespolo,  è leggere un pezzo di storia di Milano. Trovarsi per caso una domenica mattina in Piazza Duomo, entrare nel locale, che si trova proprio all’ingresso di Galleria Vittorio Emanuele II dal lato del Duomo e sorseggiare un aperitivo al banco, tra gli arredi e gli specchi in stile liberty, è celebrare un rito che riconcilia con la parola ”aperitivo”.

Inevitabile, per il forestiero Foodie rimanere lì, affascinato da quell’atmosfera sospesa nel tempo, abbagliato dalla luce del sole e dall’immagine del Duomo rflessa in quegli antichi specchi. Piacevolissimo il gusto di farsi preparare uno Spritz, un Negroni o un semplice Campari con ghiaccio tritato dai barman in spencer bianco.

Magari non vi farà sentire “Milaneseiccientopècciento”, come si spacciava il personaggio di Abatantuono negli anni ’80, ma provate a ordinare il particolarissimo aperitivo “Zucca” (Rabarbaro Zucca, ghiaccio tritato, seltz) e immaginate di berlo al fianco di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Totò oppure di Fausto Coppi, tutti personaggi che hanno frequentato questo luogo. L’è davvero un gran Milàn…

CAFFE’ MIANI s.r.l.

Bar e Ristorante

Orari d’apertura: 7.15 – 20.40
Giorno di chiusura: lunedì

Galleria Vittorio Emanuele angolo Piazza Duomo – Milano
Telefono +39 02 86464435
Fax +39 02 86982463
E-mail info@caffemiani.it

http://www.camparino.it/

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