Bologna/Locali

Enoteca La Zaira – Bazzano (Bo)

201400131_LaZaira (5)

Il bello della rete è anche questo. Se non fossero esistiti Facebook e in particolare un certo gruppo dedicato all’enogastronomia di Bologna e dintorni probabilmente in questo posto non ci sarei mai capitato. Appena dentro il centro di Bazzano, nei locali che un tempo furono di un’autofficina, La Zaira è una bella enoteca. “Accogliente” è la prima parola che mi viene in mente ripensando alla mia visita. Un bell’ambiente, intimo quanto basta per poter accogliere indistintamente la coppia o una comitiva più numerosa, l’arredamento principale è costituito dalle scaffalature in legno che fanno anche da carta dei vini.

201400131_LaZaira (3)

Te lo dice sorridendo, Belinda, ma è proprio così: “Lo spazio è quello che è, quindi le bottiglie sono tutte qui…” Ben catalogata e distinta per bianco-rosso-bollicine e ubicazione geografica, la scelta di quello che si puo’ bere è tutta esposta, con il suo bel cartellino del prezzo in evidenza. E nonostante la premessa c’è comunque lo stesso l’imbarazzo della scelta: la selezione è notevole e spazia tra l’Italia e Oltralpe, i ricarichi sono ragionevoli.

201400131_LaZaira (4)

La cucina si propone senza troppi fronzoli ma comunque curata. Del menù ho apprezzato una certa varietà nelle proposte, che spaziano dai semplici crostini per un dopocena o un antipasto poco impegnativo, le crescentine (per i modenesi, cioè tigelle per i bolognesi…) accompagnate da salumi e formaggi, fino a proposte più  particolari, come arrosto di coniglio ripieno e inusuali fegatelli di pollo, passando per primi piatti di pasta fatta a mano, che mi dispiace di non essere stato in vena, perché ho visto passare una gramigna che faceva un gran bel profumo.

  201400131_LaZaira (2)

Per noi : Hamburger di Manzo italiano con bacon e ketchup fatto in casa, Costine di Mora Romagnola, Fegatelli di Pollo. Come dessert: semifreddo per l’altra parte del tavolo e… un assaggio di tigelle e affettati per il sottoscritto, giusto per dare degno finale al Non-Franciacorta Santa Caterina 60 mesi del vulcanico Aurelio del Bono e per accompagnare le chiacchiere a fine servizio con la padrona di casa, che ci racconta della genesi della Zaira e dei viaggi in terra di Francia in compagnia del marito, che terminano puntualmente con un ritorno a macchina stracarica di vino.

Conto senza sorprese, onesto. Un bel posto dove passare una bella serata e sentirsi a proprio agio: vale la pena salire in auto e fare qualche km in più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...