Altre Destinazioni/Foodie's speaker corner

In Primo Piano. Il Mercato Centrale di San Lorenzo – Firenze.

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Sottotitolo: “Solo gli stupidi non cambiano mai idea”. Sull’onda di quanto visto poche settimane fa a Bologna in occasione dell’inaugurazione del Mercato di Mezzo, quando ho cominciato a leggere le preview dei soliti siti di riferimento riguardo la riapertura Primo Piano del Mercato Centrale di Firenze avevo finito di farmi un’idea sbagliata.

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Perché se la critica principale che è stata mossa al nuovo mercato all’ombra delle due torri è stata di essersi rivelato, di fatto, un non-mercato, niente di più di un aggregato di punti di ristorazione dove le eccellenze sono presenti si e no e la maggior parte dello spazio è preso dai soliti grossi nomi noti che hanno finanziato il progetto, una prima sommaria valutazione dell’operazione in corso a Firenze pareva non presentare grosse differenze.

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E invece. E invece il Foodie, imbeccato dalle prime voci giunte in occasione dell’apertura e con la complicità di una serie di coincidenze che lo hanno portato a ritrovarsi per un pomeriggio di là dall’Appennino, è riuscito a toccare con mano e a cambiare idea, scoprendo molte luci e qualche ombra.

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Il Mercato di San Lorenzo è collocato al limitare del Centro Storico, più o meno nella zona alle spalle di Santa Maria Novella, la prima notizia positiva per il viandante che non conosce la città sono le frecce che conducono al parcheggio interrato, proprio sotto il mercato, un plus non da poco se si ha la pazienza di attendere il proprio turno di ingresso (sabato pomeriggio, ovviamente murato in ogni ordine di posto…)

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La seconda notizia positiva è che qui il mercato c’è eccome. O meglio: c’era e c’è rimasto, perché il piano terra della struttura è ancora occupato da banchi pieni di ogni bendiddio con tutti i loro colori, i profumi e la vitalità che caratterizzano questi luoghi. Fruttivendoli, macellerie, pizzicherie, c’è l’affollato (di turisti, soprattutto) banco di Nerbone, che offre a tutte le ore specialità della cucina toscana, o la friggitoria dal curioso nome “Ultima Spiaggia” dove gustare in frittura baccalà, calamari o gamberi.

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L’accesso al piano superiore bisogna un po’ cercarselo girando i quattro angoli del piano di sotto, ma una volta saliti ed entrati è impossibile non rimanere a bocca aperta. Aldilà della varietà delle attività quello che colpisce sono gli spazi, che sono decisamente ampi sia in estensione che in altezza. Le ampie vetrate conferiscono all’ambiente una luminosità molto naturale e di grande effetto: una grande piazza coperta di 3000 metri quadrati in cui la gente è libera di muoversi anche in momento di grande affluenza, con i tavoli quasi pieni in ogni ordine di posto.

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L’isola centrale è occupata da un lato dal Banco della Birra (spine nazionali: avvistate Moretti e Ichnusa) e dall’altro dalla grande Caffetteria, che ospita anche i box dei Tramezzini di Fabrizio Bodini e i panini con il Lampredotto di Lorenzo Nigro. Lungo il perimetro del Primo Piano i box delle attività: c’è la Macelleria Savigni di Pavana, che propone i propri prodotti al dettaglio o per il consumo immediato, l’azienda Ruvica di San Polo in Chianti con le sue verdure e le zuppe, la Pescheria Rosellini di Montecatini, il fritto e le polpette di Marco Rosi e Paolo Soderi. Il lato destro termina con lo spazio delle specialità di Eataly

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Sul lato opposto trovano posto le mozzarelle del caseificio Antico Demanio di Angelo ed Emanuele Campomaggiore, la formaggeria, la cioccolateria gelateria Beduschi, La Panetteria Pasticceria di David Bedu, la pasta fresca di Raimondo Mendolia per finire con lo spazio riservato all’enoteca del Consorzio del Chianti Gallo Nero, uno showroom da 4000 bottiglie per 1200 etichette, di fronte alla quale trova posto l’Enoscuola di Luca Gardini, uno dei due spazi dedicati alla didattica enogastronomica, insieme alla Scuola di Cucina Lorenzo Dè Medici curata dallo chef James Foglieni.

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Le due grandi balconate che sovrastano i lati “lunghi” della piazza sono occupati rispettivamente dal ristorante Tosca di Umberto Montano e dalla Pizza di Romualdo, per un totale diviso due di più di trecento posti, i prezzi, almeno a una prima occhiata, si presentano popolari o quasi.

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Al termine della visita (un ora e mezza = 4 Eur) il Foodie si avvia verso la Foodiemobile con la pancia piena di panino al lampredotto (bene ma non benissimo, bisogna dirlo…) e la soddisfazione di essersi dovuto ricredere. L’interpretazione del format mercato 2.0 in chiave fiorentina ha tutta l’aria di essere un successo da seguire. Complimenti.

Mercato di San Lorenzo.

Piazza del Mercato Centrale
Firenze
055 210214

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