Foodie's speaker corner/Love

Via Ugo Bassi 2.0. Il rilancio che parte dal Mercato.

clip_image002

E’ uno dei luoghi più amati dai bolognesi. Nato nel 1910, quando il Comune di Bologna decise di trasferire in un luogo coperto il settimanale mercato dei contadini che si teneva in piazza Dè Marchi, accanto alla chiesa di S.Francesco, il Mercato delle Erbe venne completamente ricostruito nel 1949, dopo le devastazioni della guerra. Riconosciuto come Bene Storico da parte del Consiglio Comunale nel 2008, ha subìto un massiccio intervento di rifacimento e ristrutturazione nell’estate del 2010, finanziato dagli esercenti stessi, che ha donato al Mercato delle Erbe una nuova vitalità.

Ma in fondo, per noi bolognesi, quel mercato c’è da sempre o quasi. Sebbene in realtà quel poco più di un secolo sia ben lontano dal concetto di eternità, quella rientranza sotto il portico di Via Ugo Bassi (comoda per chi arriva in autobus, ma in realtà è l’ingresso secondario) da sempre rappresenta una delle poche certezze, punto cardinale della geografia in continua evoluzione del Centro Storico, in cui i riferimenti delle vetrine e delle attività storiche sono stati sostituiti progressivamente dall’avanzata di catene e franchising.

clip_image003

Nell’era di Masterchef e della cucina spettacolo, per il consumatore normalmente abituato a districarsi tra ipermercati, discount e  “alti cibi” entrare al Mercato delle Erbe di Via Ugo Bassi puo’ rappresentare, sotto certi aspetti, un gesto piacevolmente sovversivo. Gli effetti del recente maquillage si vedono e si sentono: il Mercato è luminoso, pulito, colorato, pieno di profumi e di voci. In una parola: è vivo e la fauna che lo popola è altrettanto vivace. Pensionati, in buona parte (…e chi altri ha tempo di venire in centro la mattina a fare la spesa ?) ma anche “gente del centro”: impiegati, professionisti, commesse, studenti.

La lingua semi-ufficiale è naturalmente il dialetto bolognese, tra le mille voci spiccano zeta affilate come lame, corposi “Socmel !!!” e una parola d’ordine tutta felsinea da imparare al volo: quando, per chiedervi se volete qualcos’altro, il negoziante di turno vi domanderà “Altro ?” risponderete “Altro !” per dire che siete a posto così. Siamo gente strana, sotto le Due Torri, che ci volete fare ?

clip_image004

Ma la sfida del Mercato 2.0 è anche di essere il centro del rilancio di un’intero angolo di Bologna un po’ dimenticato, sottrarlo alla minaccia del degrado e restituirgli la vitalità di un tempo. Rientrano in questa ottica le serate di pedonalizzazione di Via Belvedere, la via su cui si affaccia l’ingresso principale del Mercato, che sono state un successo l’estate scorsa e con ogni probabilità verrano replicate nel 2014. Nuove aperture e iniziative, dentro e fuori dal Mercato: il Laboratorio Caseario Via Lattea, Il Banco 32 e, in arrivo, “Altro?”, locale dal nome guardacaso evocativo, oltre a una fitta rete di attività di recente apertura o rinnovata gestione nei paraggi del mercato stesso, come la Pescheria San Gervasio, la trattoria Via Con Me, il Bar Mercato, il Bar Senza Nome e il pub Fun Cool Oh.

clip_image005

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...