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Foodie@Taste: un Blogger Mannaro Bolognese a Milano.

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L’occasione era ghiottissima, di quelle che valgono la pena di imboccare l’autostrada e puntare verso la tentacolare metropoli. Divertente passeggiare tra gli stand, osservare una presenza espositiva che copre ormai le fasce più variegate: dal grande pastificio di rilevanza nazionale al minuscolo produttore di formaggi o accessori di cucina.

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Ancora più divertente osservare la fauna che popola le manifestazioni enogastronomiche: foodsters e eatsters, buyers e bloggers, set fotografici improvvisati, fotocamere antivibrazioni (giuro, l’ho vista, sembrava l’arco olimpico di mio padre..) e bicchieri che roteano tra le dita a velocità da centrifuga ipersonica, “che deve prendere aria, poi lo senti che profumi…”

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E poi loro, le star, gli chef. Passano in rassegna tutti insieme i veri protagonisti della manifestazione, presenti i ristoranti più titolati. Milanesi soprattutto, come il nuovissimo Asola di Matteo Torretta, il Liberty di Andrea Provenzani, l’Acanto Principe di Savoia di Fabrizio Cadei, il Finger’s Garden di Roberto Okabe ma anche, in rappresentanza dei JRE – i giovani ristoratori d’EuropaAurora e Massimo Mazzucchelli del Ristorante Marconi, con il Foodie a fare spudoratamente il tifo per loro.

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Ma è bello anche ritrovarsi sulla strada del Salmanazar di Champagne Henriot faticosamente scarrozzato a braccia dai Fratelli Trimani, enotecari romani i cui punti di presenza al Taste sono sistemati nei punti strategici del Superstudio Più, ad accompagnare i piatti preparati dagli Chef nei propri stand. Incrociarli con il bicchiere in mano e dargli una mano a sgravarsi di un po’ di peso è un vero piacere.

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Parola d’ordine “contaminazione” allo stand del Cucchiaio d’argento (www.cucchiaio.it). C’è Cristina Bowerman che si sta per esibire nel suo show-cooking e non si sa come, tra i fortunati assaggiatori a sedersi in prima fila ci finisce proprio il Foodie, che rimane a bocca aperta a osservare le mani della Chef dell’Osteria Glass di Roma comporre sotto i suoi occhi il suo piatto gnocchetti di patate, bagnacauda di aglio nero, asparagi e ricci di mare, un gioco di colori e sensazioni armoniosamente calibrate che ruota intorno all’ingrediente di rottura, insolito ed esotico: l’aglio nero fermentato che compone la salsa alla base del piatto.

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Tra le specialità presentate merita di essere raccontata l’avveniristica Pastiera Sferica di Andrea Aprea del Vun Park Hyatt di Milano: una base di crema di grano cotto e una frolla all’olio d’oliva costituiscono il piedistallo per un autentico capolavoro di tecnica: una sfera di zucchero soffiato riempita per metà di mousse di ricotta e per metà di gelato ai canditi. Altissimo artigianato culinario. Chapeau.

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One thought on “Foodie@Taste: un Blogger Mannaro Bolognese a Milano.

  1. Pingback: Breakfast – e non solo – in America. California Bakery Milano, | The Foodie Fighter

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