Altre Destinazioni/Locali

Le Radici e le Ali. Trattoria Ermes – Modena.

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Piccola città, bastardo posto…” continuava a canticchiare Gipsy, uno dei miei compagni di avventure a due ruote e a molte più tavole, passeggiando lungo la Via Ganaceto di Modena, rimembrando i versi che Francesco Guccini aveva dedicato alla città natia. Piccola sì, ma probabilmente mai tanto grande quanto in questo preciso momento storico, almeno dal punto di vista enogastronomico: Girona, Modena, Copenhagen, sono questi i nomi che per il secondo anno consecutivo la critica ha decretato come capitali gourmet a livello mondiale. Nulla accade mai per caso, tantomeno di ritrovarsi il secondo migliore ristorante del mondo a meno di un chilometro di strada, soprattutto da queste parti, dove il cibo è religione, nutrimento per l’anima prima ancora che per il fisico. Questione di humus, dell’ambiente in cui si cresce, di radici.

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Ed eccole lì, le radici della ristorazione nella città di Modena: due vetrine a un angolo di strada e un signore sulla porta che dirige il traffico di avventori dentro e fuori col taccuino delle comande in mano. Non esiste gourmet o chef modenese che non conosca questo locale, almeno per fama. E’ uno di quei posti che appena lo nomini vedi accendersi gli occhi dell’interlocutore, un tempio, un luogo dove andare a pranzo è ancora un rito, officiato da più di 40 anni da lui, Ermes, Gran Visir di tutti gli zamponi in persona, grembiule e bretelle comprese. Niente prenotazioni, si arriva e si aspetta. Si mangia a pranzo a partire dalle 11.30 fin quando ce n’è e la sera dalle 19.30 in poi, sempre “fin quando fa male, fin quando ce n’è” (sì, l’ho rubata al Liga che è di Correggio e non di Modena, e allora ?)

Se il tempo dell’attesa, come spesso accade, pare non voler passare mai, una volta seduti a tavola sembrerà che davvero il tempo non si sia mai mosso dagli anni ’70, tra il perlinato delle pareti, i quadri a specchio e gli articoli di giornale incorniciati. In barba alle Osterie tristellate e alle Trattorie dove gli unici camionisti che ancora si vedono sono quelli che consegnano le merci passando dal retro, Ermes è uno di quegli angoli che meritano di essere protetti e conservati a beneficio dei posteri come patrimonio non solo della città di Modena o della gaudente Emilia ma dell’umanità intera, una Trattoria che fa la Trattoria, il luogo dove pranza chi non torna a casa, in nome del popolo affamato e squattrinato, in nome dell’importanza delle parole e del loro significato.

Per molti ma non per tutti (oggi sono in vena di citazioni…) Astenersi troppo esigenti e gastrofigarini dal tripadvisor facile, i tempi di attesa fuori dal locale possono farsi davvero importanti, se vi presentate in coppia vi potrebbe essere proposto di pranzare/cenare insieme a una tavolata di altri clienti festanti e per quanto riguarda il vino fatevi piacere il Lambrusco in bottiglia che Ermes vi appoggerà tosto sulla tavola, oppure andate ad acqua. Per il resto, mentre gustate il salame e i ciccioli proposti per ingannare il tempo di sistemarsi a tavola, aprite bene le orecchie per ascoltare il menù proposto a voce portata per portata da Ermes in persona e buon divertimento.

Tra i primi piatti Gramigne e Tagliatelle sono all’ordine del giorno. Tento la sorte ed ho una fortuna sfacciata con i Quadrucci in brodo a cui viene aggiunto un mestolo di fegatini macinati, una forza della natura. Agli amici bolognesi consiglio di cuore di provare i tortellini in brodo, non fosse altro per assaggiare qualcosa di diverso dalla “solita” ricetta a cui siamo abituati in favore della declinazione più parmigianosa e meno nocemoscatosa dei cuginastri all’ombra della Ghirlandina. Tra i secondi piatti , oltre all’immancabile Coniglio , – che da queste parti è sempre molto amato – assolutamente impareggiabile la gioia di gustare un Bollito Misto anche in periodi in cui la colonnina viaggia nei dintorni dei 30°, il tutto accompagnato da contorni di ogni genere.

Dessert a base di Crostata e/o Ciambella, il cui tuffo nel mezzo bicchiere di Lambrusco avanzato è praticamente d’obbligo. Per chi ama terminare il proprio pasto con un ammazzacaffè è consigliabile chiedere un modenesissimo Nocino. Conto (vedi sopra) popolare, una stretta di mano a nonno Ermes è quanto meno doverosa, “andate in pace…”

Trattoria Ermes
Via Ganaceto, 89
Modena MO

Tel. 059 238065

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