Bologna/Locali

A spasso per i Portici alla ricerca del Friggione perduto. Trattoria Collegio di Spagna.

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Le direttive erano chiare “Abbiamo ospiti da fuori, quindi in centro, bolognese tipico, senza svenarsi”. E il Foodie, sempre pronto a correre in soccorso degli amici, era ricorso alla giurisprudenza scritta delle fidate conoscenze social per tirare fuori dal ventaglio delle opzioni un locale così vicino alle sue rotte eppure, fino a quel momento, così lontano. Custodita tra i millenari portici, in un angolo del Centro Storico che si puo’ dire di passaggio tra il salotto di Via d’Azeglio e quella Via Saragozza che strizza l’occhio al dopocena glamour, eccola lì, la Trattoria Collegio di Spagna in attesa di svelarsi da dietro le tendine old style con il logo ricamato.

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L’ambiente è piacevole e luminoso, la sistemazione dei tavoli ben dimensionata, l’accoglienza cordiale come sempre dovrebbe essere. La carta del menù è il compendio della cucina bolognese nelle sue declinazioni più rappresentative e si concede la licenza di qualche stravaganza solo nell’estemporaneo fuori menù dei variopinti gnocchetti alla barbabietola e cacio. Per il resto c’è tutto quello che l’ospite forestiero merita di assaggiare: tagliatelle, e tortellini, gramigna e tortelloni e poi quei passatelli in brodo, pregevolissimi, che valgono la pena di attendere l’arrivo dell’inverno.

Copione rispettato in egual misura per quanto riguarda i secondi: tra le scelte trionfa una Cotoletta alla Bolognese comme-il-faut, affiancata da standard della gastronomia felsinea come le zucchine ripiene o il coniglio arrosto. Ci sono anche le crescentine e non manca un occhio di riguardo per i vegetariani con la polenta grigliata con erbette e squacquerone  ma vale la pena spingersi verso il piatto “no risk no fun” per eccellenza, quella voce “Friggione” della quale ogni forestiero che si rispetti puntualmente chiederà conto, salvo storcere il naso al momento della spiegazione (“cipolla, più cipolla e ancora cipolla…”)  e in seguito rimanerne irrimediabilmente conquistato al primo assaggio. La Trattoria lo propone sia come contorno sia ripescando dalla tradizione la versione secondo piatto,  servito insieme all’uovo.

La carta dei vini è ben misurata, equilibrata tra territorio locale e scelte più esotiche. Pignoletti, Merlot e Barbere locali si affiancano a opzioni di fuori regione, menzione d’onore per il Pinot Nero Sandblicher di H.Lun scelto per accompagnare i secondi piatti.

Il conto conferma l’impressione iniziale e mi viene incontro nella personale abitudine di trovare una parola, una sola, per definire i locali dove mi avventuro: *onesto*, nella migliore delle accezioni possibili, è un posto dove riscoprire che a Bologna si puo’ ancora mangiare bene con un servizio senza sbavature e attento, il tutto restando dentro il fatidico limite dei 30 euro a persona. Lunga vita e prosperità.

TRATTORIA
COLLEGIO DI SPAGNA
Via Collegio di Spagna 15 B/C,
40123 Bologna (BO)

Aperto: Sempre
Tel. 051.6448825

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