Bologna/Eventi

Gelato Pop. La gelateria hi-tech Carpigiani incontra la cucina di Davide Oldani.

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“Sticky Fingers”. Nella mente del Foodie, al termine della lectio magistralis tenuta da Davide Oldani presso la Gelato University di Carpigiani, l’immagine che resta più impressa è quella della famosa copertina degli Stones su cui compare quella lingua, divenuta in seguito il simbolo della band stessa, la stessa immagine che lo chef del D’O racconta di avere appesa nel proprio ufficio, con la mappatura delle zone sensibili del gusto: una sorta di costante monito, “memento” dei concetti base della sua Cucina Pop in cui sapori, consistenze e temperature devono sempre interagire in armonia e contrapposizione, completandosi a vicenda alla ricerca di quello che in estrema sintesi si può riassumere in una parola sola: equilibrio, il migliore possibile nel sollecitare proprio ciascuno dei punti di quella lingua.

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Parte e si sviluppa tutto intorno a questo tema il viaggio di Oldani nel mondo del gelato: protesa verso quell’ancorchè mai perfetto equilibrio, la cucina moderna, intesa come racconto della cultura di un paese attraverso la sua tavola, non puo’ prescindere dall’utilizzo di taluni elementi considerati fino a ieri inusuali o relegati solo a determinati ruoli come, appunto, il gelato. Se da un lato il freddo – che del gelato costituisce la prerogativa principale – aggiunge un ulteriore parametro alla gamma delle variabili in gioco in ordine a un’esperienza di gusto il più possibile variegata, tanto nella scelta degli ingredienti di un piatto quanto nella composizione di un menu, dall’altro lo fa restituendo un ruolo di prim’ordine a un prodotto la cui origine è universalmente associata all’Italia.

Se dunque non è più una sorpresa trovare la voce “Gelato di…” all’interno dei menù degustazione dei ristoranti, è anche grazie alla combinazione tra l’alta tecnologia delle macchine automatiche e la ricerca nel campo della chimica alimentare, che in aziende come Carpigiani costantemente lavorano per mettere a disposizione dei gelatieri (e quanto mai prima d’ora, degli chef) gli strumenti per ottenere un gelato che, pur conservando le proprie caratteristiche di prodotto artigianale sicuro sotto ogni aspetto, si presta maggiormente ad essere lavorato insieme ad altri ingredienti.

Il risultato di tanta esperienza si traduce, all’assaggio, in alcuni esempi davvero pregevoli: sono tutti *piatti* degni di una playlist stellata come quella del ristorante di Cornaredo i gelati preparati da Oldani in occasione dell’incontro con il pubblico. E se il  “Gelato al Parmigiano con Marmellata di cipolla agrodolce e Biscotto al Caramello Amaro” e il “ Gelato all’Oliva Nera su Salsa d’Arancia con Semola Croccante” sono titoli lontani anni luce da quanto comunemente identificato con la parola dessert, chissà che cosa penserebbe Chef D’O sapendo che il suo Gelato al Rafano con Uvetta e Fava di Cacao si gusta meglio, canticchiando tra se e se il ritornello di un famoso pezzo rock a caso: “ Brown Sugar, How come you taste so good?”

Carpigiani Gelato University

via Emilia ponente, 45, 40011 Anzola dell’Emilia (BO) – Italy

Telefono +39 051.6505.457

Fax  +39 051.6505.305
(Scrivendo All.att.ne di Gelato University)

Sito web  https://www.gelatouniversity.com

Gelato University

info@gelatouniversity.com

Press  michelaiorio@carpigiani.it

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