Bologna/Locali

C’era una volta un Bobby’s. Pizzeria O’ Fiore Mio Bologna.

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C’era una volta un pub. Inglese. Magari non proprio inglese inglese, ma poco importa. Lo erano il nome – Bobby’s – e quell’insegna con il tipico copricapo dei poliziotti londinesi che per anni aveva rappresentato per i giovani bolognesi un solido punto di riferimento, dove ritrovarsi in qualsiasi stagione per bere e fare serata ai tempi in cui le birre si dividevano in bionde, rosse e – udite udite – pure qualche weisse. Al Bobby’s  avevano *addirittura* il sidro e ci si andava tipicamente per un dopo cena, o al sabato con gli amici, per consumare le patate fritte e i panini importati 20 anni prima dagli States, in tempi ancora lontani da quelli del gourmettismo spinto, della ricerca spasmodica della qualità a tutti i costi, in tempi in cui l’etichetta “km 0” era ancora roba da autosaloni di second’ordine.

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Difficile, per il solito nostalgicone del Foodie, non sovrapporre le due immagini in occasione della prima visita nella nuova pizzeria gourmet che ha aperto al posto del Bobby’s. “O Fiore Mio” si presenta con un look assai pulito: legni chiari e decorazioni naif, gli stessi elementi che caratterizzano i due locali fratelli di Faenza e Milano Marittima, disegnati anch’essi da Adriano Cucca. Il locale di Via Murri colma (finalmente) il vuoto che la catena faentina aveva solo parzialmente riempito con l’apertura nella primavera 2015 del punto vendita di Piazza Malpighi dedicato alla pizza al taglio. Non che mancasse, a Bologna, una pizzeria gourmet, quanto forse il confronto con gli altri due già affermati competitors presenti sulla piazza già da qualche anno.

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Nel menù la quantità di variazioni sul tema è sufficientemente ampia da soddisfare anche il cliente più esigente, ça va sans dire che gli ingredienti sono tutti di ottima qualità e bene evidenziati nel menù, dalle farine integrali, macinate a pietra e senza additivi aggiunti, utilizzate per i tre tipi di impasto disponibili (grano tenero/standard, Enkir, o lievitata a idrolisi senza lievito) fino agli elementi utilizzati per le farciture, in gran parte presidi Slow Food. In ultimo, seguendo i canoni della moderna pizza “light”, lievitazione e maturazione arrivano fino a 24 / 48 ore, al fine di ottenere impasti più leggeri e digeribili.

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La stagionalità è al centro di un menù che si preannuncia rinnovato ogni 3/4 mesi sulla base dei prodotti presenti sul mercato. L’apertura del nuovo locale sotto le Due Torri è stata l’occasione per introdurre due pizze molto particolari: tutta bolognese La Dotta’, con mozzarella fior di latte, crema di ceci e Mortadella Classica Presidio Slow Food di Silvio Scapin, mentre è griffatissima ‘La Pizza dello Chef’, nata dalla collaborazione con Massimiliano Poggi, farcita con Carpaccio di Baccalà, Cipolla marinata, salsa di pomodoro e polvere di olive (l’ho provata, non potevo farne a meno…) La carta delle bevande va a braccetto per varietà con quella delle pizze. Birre in prima linea, alla spina e in bottiglia, e la scelta di premiare ogni mese una birra artigianale prodotta nel territorio vicino promuovendola tra le spine. Spazio ai produttori locali anche per quanto riguarda i vini, con Colli Bolognesi, Modena e Romagna come protagonisti.

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Alla prova dei fatti la pizza di O’Fiore mio si allinea al filone delle cosiddette “non pizze” in stile Malomm’/Berberè: diametro più piccolo e maggiore altezza rispetto alla classica pizza napoletana. Alveolatura ampia e ben presente, indice di buona lievitazione dell’impasto, servita tagliata nei canonici otto spicchi conditi uno per uno dopo essere stata sfornata. Buona ? Sì, parecchio e a quanto pare anche abbastanza digeribile da non richiedere alcuna incursione notturna nel frigo dopo la cena. Curiosa e inedita la pratica di coronare il momento del servizio in tavola di ciascuna pizza versandovi un filo dell’Olio Extravergine di Oliva più adeguato. Il personale è molto disponibile e i tempi d’attesa sono commisurati alla cura che viene dedicata al confezionamento del prodotto e alle presenze in sala. (leggi: ho aspettato un po’, ma li ho visti pedalare come matti in ogni reparto) . Consigliabile la prenotazione anche durante la settimana, anche se c’è la partita dell’Italia. E una ragione c’è…

PIZZERIA O’ FIORE MIO
Via Murri , 103

Orari:

7 su 7 dalle 19.00.
Servizio di asporto a partire dalle ore 18.30.
Per informazioni e prenotazioni: 051/0390764

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