Comunicati Stampa

Castel Maggiore in prima fila nella sfida della riqualificazione industriale bolognese. Il Progetto Cantina 5 Villa Zarri.

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“Ripartire dalla Bellezza” è il nome del progetto e di un concorso lanciati nel 2016  da Unindustria in collaborazione con YAC – Young Architects Competitions con l’obiettivo di recuperare spazi e aree ex industriali del territorio bolognese, con il duplice risultato di sottrarli al degrado e sottolinearne il valore sotto l’aspetto storico, seguendo l’esempio delle grandi operazioni di recupero  già viste in Italia e all’Estero, dalla Tate Modern Gallery alla Fondazione Prada, fino agli storici stabilimenti Fiat del Lingotto di Torino.

In particolare, per quanto riguarda la zona nord-est di Bologna, oggetto del concorso è stato l’immobile posto a Castel Maggiore denominato “Cantina 5”, cioè la vecchia cantina di invecchiamento del Brandy Oro Pilla, di proprietà della Società Villa Zarri ,  affacciato sul magnifico parco secolare della villa storica settecentesca e strategicamente collocato in uno snodo viario di grande importanza nell’immediata periferia urbana bolognese. Il grande capannone(3.000 mq , costruito nel 1956) è stato al centro di alcuni interessanti progetti di recupero ad opera di giovani studi di progettazione italiani ed esteri, che nello specifico si sono trovati a misurarsi con un tema quanto mai complesso e interessante: lo studio per l’impianto e lo sviluppo di un microbirrificio artigianale.

Experiential beer garden, questo il titolo titolo della competizione indetta con lo scopo di dare rilievo internazionale alla volontà di riqualificazione dell’immobile, dotandolo di un cuore pulsante dedicato alla birra (microbirrificio), così da evidenziare  la vocazione polifunzionale affiancando con spazi dedicati alla produzione artigianale e commercio di prodotti alimentari che privilegiassero il biologico e la prevalente origine territoriale (vini, gelateria, panetteria, pasticceria, torrefazione-caffetteria, fra le ipotesi), con aree di degustazione e di ristorazione, capace anche di ospitare eventi culturali di varia natura, proponendosi come luogo di incontro e condivisione di pratiche alimentari sane e corrette.

Passo successivo alla selezione dei progetti vincitori è stato un convegno che si è tenuto a Villa Zarri martedì 13 giugno 2017, occasione per dare modo alle parti in causa, imprenditori, istituzioni, operatori del settore enogastronomico di confrontrsi sul tema del progetto di recupero dell’immobile, sulla base dei progetti premiati.

Presentación de PowerPointEXPERIENTIAL BEER GARDEN
Uno degli alimenti tra i più antichi protagonisti nella storia del genere umano. Accostarsi a un bicchiere di birra non significa semplicemente approcciare una bevanda, ma interagire con una storia millenaria, intrisa di leggende, religioni e saperi: una vicenda di processi antichi, tramandati all’ombra dei monasteri e diffusi, nel mondo, fino alle grandi produzioni contemporanee. Una storia che, se l’età moderna aveva legato all’industria, la più recente sensibilità ha ricondotto ad una dimensione artigianale, fatta di gusto, ingredienti e dosaggi segreti, animata da passione, entusiasmo e rinnovata intraprendenza. È cavalcando quest’onda che Villa Zarri –da tempo posizionata fra le principali distillerie italiane – desidera guardare al futuro ed aprirsi alle più moderne tendenze di consumo, investendo.

10_Experiential Beer Garden_3 Premio

YAC

E’ il nome della società promotrice di concorsi di idee ed architettura, rivolti a giovani progettisti, neolaureati o ancora studenti. Gli obiettivi di YAC sono molteplici: in primo luogo la società si propone di incentivare la ricerca nel campo della progettazione, fornendo periodicamente temi concreti d’architettura e urbanistica, in grado di provocare gli interlocutori e di generare soluzioni atte a supportare e fornire luoghi fisici per attività umane sempre più volatili e dinamiche. In secondo luogo YAC desidera valorizzare e pubblicizzare l’inventiva e il talento dei giovani progettisti, riconoscendo ad essi consistenti premi monetari ed una prestigiosa vetrina su numerose piattaforme editoriali ed informatiche. Il sogno di YAC è di innescare un meccanismo virtuoso mirato a consolidare ed affermare la cultura del progetto: intesa come ricerca di soluzioni tecniche colte e raffinate, necessariamente sempre diversificate e rispondenti in maniera professionale e concreta alle problematiche dell’azione umana e dell’uso del territorio.

VILLA ZARRI – il Progetto di riqualificazione. Immersa in un parco ombreggiato da cedri e vigilato da statue, Villa Zarri costituisce un contesto architettonico di ineffabile e regale magnicenza: elegante e silenziosa nella propria veste neoclassica, la Villa appare quasi sospesa nel tempo, pervasa da un’allure raffinata, testimone di antichi fasti ed illustri frequentatori. L’ambizioso progetto architettonico la vede protagonista come una vera e propria casa per le numerose espressioni della produzione artigianale e realizzare così una birreria allineata agli standard di eccellenza della storica distilleria emiliana. Immerso nel contesto di una villa di metà 500’, il centro che Villa Zarri intende realizzare costituirà un santuario per i cultori della birra, dove l’esperienza di degustazione delle più differenti varietà possa completarsi attraverso numerose opportunità gastronomiche, culturali e ricreative, che trovino degna ospitalità in un’architettura d’eccezione.

Tedesche, belghe, inglesi o italiane, ogni birra incontrerà il proprio adeguato completamento in un luogo pensato per accompagnare l’esperienza degli assaggiatori più inesperti fino ad assecondare i desideri dei cultori più esigenti, amplificando i piaceri della degustazione attraverso un contesto architettonico stupefacente. Experiential Beer Garden realizzerà una birreria unica al mondo, dove produzione, svago, cultura ed intrattenimento si incontreranno, generando il primo epicentro dedicato alla produzione artigianale della birra e alla cultura di questo antico prodotto. Tale il luogo dove pulserà la passione italiana per la birra, e che offrirà seducenti e memorabili esperienze di degustazione affiancate da eventi, percorsi culturali ed esperienze formative. Un osservatorio, collocato nel cuore della campagna emiliana, che permetterà di comprendere e conoscere le numerose e differenti espressioni di un’esperienza che ha unito popoli, culture e tradizioni, gettando ponti fra epoche e contesti sociali fra i più diversi: la birra.

Un complesso articolato, che – oltre alla villa – annovera l’ex cantina di invecchiamento della produzione Zarri: una monumentale sala ipostila, pregevole per la propria vocazione industriale, ma in aperta dissonanza rispetto al parco e alla villa cinquecentesca. Sarà in simile contesto che troverà casa il primo centro in Italia dedicato alla cultura della birra:
un luogo in cui l’architettura possa celebrare una storia millenaria, radicata nell’esperienza della distilleria, ma aperta alle più moderne e popolari interpretazioni dei fermentati.

Un’architettura che sappia affascinare e contemporaneamente ristabilire una continuità formale e fruitiva fra i singoli elementi del complesso, donando all’insieme il medesimo tenore di eccellenza e meraviglia attualmente riservato al parco ed alla villa: un’opera unitaria, dove il dialogo fra antico e nuovo, fra natura e architettura, dia corpo ad un unicum originale e seducente, generando un centro capace di notorietà e richiamo internazionale.

1° PREMIO
Team: DANA
Membri: Álvaro Bermudo, Ignacio Calvo, Ainhoa Iglesias
Nazionalità: Spagna
La proposta eletta vincitrice si caratterizza per un interessante rapporto sia con le preesistenze costruite, in particolare l’ex-cantina di invecchiamento, sia con quelle arboree secolari, che diventano il fondamento per un’interpretazione architettonica del luogo capace di generare spazi suggestivi, sia interni che esterni, dove poter offrire un’esperienza totalizzante e caleidoscopica all’insegna della birra. L’edificio dell’ex-cantina è stato re-interpretato mediante l’aggiunta
di un volume iconico ispirato, a detta dei progettisti, alla bevanda al centro del concorso; il parco storico ri-significato in chiave esperienziale attraverso una leggera e sinuosa pensilina che guida il visitatore attraverso l’ ‘Experiential Beer Garden’.

 

 

2° PREMIO
Team: Semuarchitects
Membri: Alexandra Catania, Claudio Zampaglione, Federica Cadili, Giulio Gioia, Sergio
Tarquinio, Oriana Scannella, Salvatore Spanò, Giuseppina Laudani, Annamaria Pisani
Nazionalità: Italia
Il progetto secondo classificato si caratterizza per un sofisticato rapporto tra l’ex-cantina ed il parco, in cui l’uso unitario dei materiali contribuisce a costruire continuità tra l’interno ed il parco della villa. La relazione natura-artificio viene declinata in modo originale, contaminando e qualificando anche lo spazio interno dell’ex-cantina: la rigogliosa presenza dell’elemento vegetale trasforma l’edificio industriale in un giardino d’inverno che accoglie diversi usi e spazi che offrono un’atmosfera suggestiva. Di notte, l’edificio si connota come una lanterna abitata, legandosi alle folie distribuite nel parco stesso, caratterizzate dai medesimi materiali.

3° PREMIO
Team: Studio RAAM
Membri: Koen Klok, William de Ronde
Nazionalità: Olanda
Il parco e l’ex-cantina vengono ripensati attraverso la medesima logica, che prevede ’inserimento di volumi di cemento nero, in un ideale continuità tra interno ed esterno. ’orizzontalità dell’edifico industriale è variata dalla presenza di una torre-opificio della birra che svolge funzione di landmark e permette,dal suo terrazzo verde, una vista suggestiva sul
sistema parco ed il contesto.

Gold Mention
Team: Wilgos and Eciak Architects
Membri: Pawel Wilgos, Mateusz Eciak
Nazionalità: Polonia
Apertura verso il contesto e l’impiego di trasparenze e materiali leggeri contribuiscono a qualificare in modo suggestivo le spazialità interne, caratterizzate da un’elevata flessibilità d’uso. Il progetto, eccezion fatta per il volume dei silos di fermentazione, di dispiega totalmente all’interno del volume dell’ex-cantina, in cui l’architettura costruisce un racconto sapiente in cui protagonista è la birra ed il suo processo di produzione.

Gold Mention
Team: LERVTA
Membri: Emilie Mouchel, Valentin Dancoisne, Thomas Nougaret, Rémi Clauzel, Anthony
Gallien, Louise Valladier
Nazionalità: Francia
La proposta si caratterizza per una forte enfasi sul concetto di spazio pubblico come elemento di relazione tra la città ed il parco, che dà nuova forma all’edificio dell’ex-cantina, sia a livello planimetrico che di sezione, ed al parco della villa. Il telaio strutturale dell’edificio industriale diventa il principio regolatore della strategia compositiva di progetto, sia in interno che in esterno, come nel caso della piazza antistante l’ex-cantina ed i padiglioni che punteggiano il parco storico.

Experiential Beer Garden – official video https://www.youtube.com/watch?v=yiNm5ZOLHtQ

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