Bologna/Eventi/Foodie's speaker corner/Locali

Fico anch’io. Ovvero: non ho niente da dire ma ci tengo molto a dirlo.

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Ebbene sì, è proprio così; all’indopodomani della prima presa di contatto con il grande parco tematico dedicato al cibo e alla biodiversità, dopo la rutilante presentazione alla presenza di questo, codesto e quest’altro ancora autorevole fondatore, confesso che nella mia mente alberga lo stesso identico punto interrogativo di prima, grande quanto il parco stesso.

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Che altro, signor brigadiere ? Niente da dichiarare. Sarà che – da residente nell’area metropolitana di Bologna – a forza di sentir dire che “Non sono i bolognesi il target” mi sono quasi un po’ convinto che davvero non sia roba per me, sarà che quello che ho visto giovedì scorso altro non è se non una sfilata di marchi dal conosciuto fino all’ “ma anche qui ???”, compreso lo sponsor all’ingresso delle toilettes, il tutto contornato da un pugno di animali e da coltivazioni di verze e finocchi fin troppo ben allineati e curati, sarà per  questi motivi che nelle poche ore dopo la roboante presentazione alla stampa ho trovato molto più divertente leggere i salti mortali dei colleghi o presunti tali ingarellati nel tentativo di esprimere un pensiero, di dare un senso a ciò che hanno visto in sberluccicante anteprima, piuttosto che lanciarmi anch’io nelle stesse identiche capriole.

E francamente ancora non lo so, che cosa ne penso. Non vedo motivi, in particolare per chi risiede nel raggio di un centinaio di km, per rinunciare ad almeno un giro in un posto dove l’ingresso non si paga – parcheggio e/o bus a parte –  ma da cui è difficile uscire senza aver messo mano al portafogli, dove le mucche le capre e le galline sono gli unici esseri viventi che non tentano di vendervi qualcosa (forse) ma allo stesso modo , da buon bolognese “di professione scettico, seduto sui gradoni” (*) non saprei trovare un motivo per affezionarmi e ritornare in questo luogo bello si, ma senza anima se non quella del commercio. Non lo so, lo ripeto, e visti i presupposti non so più nemmeno se mi interessa saperlo e quindi non apro l’editor per altro motivo se non per annunciare che per farvi un’idea precisa vi toccherà andarci di persona.

Hint: la navetta a/r dalla Stazione Centeale al parco costa , 5€ il biglietto ordinario con cui prendere i bus 35 e 55 che arrivano fino alla facoltà di Agraria 1,30 €. Ma io non vi ho detto niente, anzi non avevo nulla da dire.

(*) la citazione è solo per esperti solutori, buon divertimento.

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