Bologna/Eventi/Ricette

Back to Campi, o del grande cuore di Bologna [Contiene Ricetta Mezze Maniche all’Amatriciana].

Non vi sto a raccontare la rava e la fava, sono qui a chiedere della pilla. In cambio vi dò la ricetta semplice semplice di un piatto eccezionale, da gustare in allegra compagnia con un pensiero – e magari anche qualche cosa di più concreto, verso chi è meno fortunato. Ma andiamo con ordine: innanzitutto mi auguro che ci foste anche voi, domenica scorsa 19 Novembre in quel della Fiera di Bologna, a portare il vostro contributo a Back To Campi, il progetto che si pone come obiettivo quello di riportare nelle proprie abitazioni la popolazione di Campi di Norcia, uno dei luoghi più duramente colpiti dal sisma dell’Agosto 2016.

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Per l’occasione, tra le varie ed esperte brigate di professionisti, c’eravamo anche noi: Paola della Rocca e il marito Luca, appassionati gourmet e vicini alla comunità dei cuochi bolognesi, sono molto legati ai luoghi colpiti dal sisma e per l’occasione hanno voluto portare il loro contributo in una maniera molto speciale, presentandosi al fianco degli chef di professione con la loro  Amatriciana altrettanto speciale, preparata secondo la ricetta codificata nella De.Co. – cioè la Denominazione Comunale – utilizzando esclusivamente prodotti del territorio, con l’aggiunta di un ingrediente speciale: l’amore per una grande terra. Con dei presupposti del genere, poteva il Foodie vostro tirarsi indietro ?

E così, al termine di una due giorni iniziata nel pomeriggio di sabato, ospiti nella cucina del Vi.Vo. Taste Lab di Vincenzo Vottero, a preparare il sugo per la pasta e terminata con la notizia dei quasi sedicimila euro raccolti e girati senza intermediari a Roberto Sbricoli – Presidente della Pro Loco di Campi di Norcia,  responsabile e promotore in prima persona dell’iniziativa, la gioia è tale tanta che ho ottenuto il permesso da parte della Capitana di ventura della nostra squinternata Armata Brancaleone Amatriciana (“Una piastra n’ciaavemo ? e na padella ? Ma è a induZZZZione, che vàbbène l’allumignio ???”) di postare la ricetta che qui di seguito andiamo a enunciare.

Pertanto, mentre scaldate un centinaio di litri d’acqua per 10 Kg di pasta…

  • affettate sottilmente e riducete a listerelle nr. 5 guanciali Sa.No da 1,2 kg l’uno ca.  e fateli letteralmente sudare a fuoco medio-basso, onde far sì che il guanciale butti fuori tutto il suo grasso senza troppo sfrigolare. Vi ci vorranno braccia bene allenate e una quantità di vino acconcia a corroborare lo sforzo di mescolare abbastanza spesso il guanciale. E’ una faticaccia, ma se avrete cura di far sì che il guanciale sudi senza attaccarsi al fondo del tegame vi sarete avvicinati parecchio al risultato sperato.
  • Una volta ottenuto un guanciale abbastanza croccante (ho detto croccante, non secco…) alzate la fiamma e fate sfumare il vino bianco. La quantità è – ovviamente –  il canonico quanto basta, l’importante è che il vino sfumi velocemente e a fuoco alto, lasciando nella casseruola l’aroma e non l’alcol.
  • Prelevate la guancialità dal tegame con una ramina, un ragno, un pinza, quello che vi pare purché il grasso sudato dal guanciale rimangà GIU’ e i ciccioletti SU.
  • E’ il momento di alzare nuovamente il gas e di buttare in pentola 3 Barattoli da 3 Kg di passata di Pomodoro Pera d’Abruzzo o una corrispondente quantità di pomodori pelati della stessa qualità.  Avendo utilizzato noi la passata, per rendere il tutto un po’ meno liscio abbiamo aggiunto un barattolo da altri 3 Kg di pomodorini spezzettati. Aggiungete peperoncino. Poco. Deve essere appena frizzantina, siamo tra Umbria e Lazio, mica in Messico.
  • Approfittate del tempo che servirà alla salsa a riprendere calore per grattugiare 1,5 Kg di Pecorino dop Amatriciano, che vi servirà più tardi in.
  • Fate asciugare la salsa, indicativamente il pomodoro dovrà perdere 1/3 del suo peso originario. Buttate la pasta – noi abbiamo utilizzato Mezze Maniche Rigate –  scolate e saltate in padella. Servite spolverando il pecorino grattugiato, abbondante come la neve che cade ogni inverno su Campi, quella neve sotto la quale non vorreste mai trovarvi a vivere in una baracca di legno.

Per gustare al meglio la vostra Amatriciana il mio consiglio è di tenere fede alla promessa che ci siamo fatti all’inizio: io la ricetta ve l’ho data, ma voi fatevi un bel regalo e andate al cinema a vedere “La Botta Grossa – Storie dentro il Terremoto”, il Docu-film realizzato da Sandro Baldoni sul sisma del 2016. In particolare potete farlo alla proiezione di Martedì 12 DICEMBRE, presso il Kinodromo-Cinema Europa di Via Petralata, alla quale sarà presente Roberto Bricoli in persona, per spiegare le finalità e lo stato di avanzamento del progetto “Back t Campi”

https://youtu.be/hVnOsPyj0Nc

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